(g.l.) «La frutticoltura del Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa, sostenuta anche dagli strumenti messi in campo dalla Regione per favorire nuovi impianti, introdurre tecnologie e proteggere le colture. L’aumento delle superfici e del numero di aziende che scelgono di destinare parte della propria attività alla frutticoltura indica la capacità del comparto di creare reddito e offrire prospettive alle imprese agricole». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo nella sede della Regione Fvg a Udine alla presentazione della 55ª Mostra regionale della Mela di Pantianicco, in programma dal 25 al 27 settembre e dall’1 al 4 ottobre. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco Pantianicco Aps, affianca alla valorizzazione delle produzioni regionali una consolidata sezione tecnica dedicata alla melicoltura. «Cinquantacinque edizioni – ha sottolineato Zannier – testimoniano la capacità della manifestazione di consolidarsi nel tempo e di evolversi grazie all’impegno della Pro Loco e dei volontari. Pantianicco rappresenta per noi un momento di confronto tecnico e di dialogo con i produttori, nel quale mettere a sistema esperienze e risultati maturati durante l’annata. Le condizioni climatiche e fitosanitarie cambiano costantemente e questo confronto permette al comparto di prepararsi alle sfide successive».

La Regione Fvg – «Gli investimenti negli impianti, nella tecnologia e nell’assistenza tecnica – ha evidenziato l’esponente della Giunta Fadriga – trovano riscontro nella capacità delle produzioni di raggiungere il mercato e sostenere economicamente le aziende. Accanto alle mele abbiamo registrato incrementi anche nel kiwi e in altre colture arboree. La Regione accompagna questo percorso attraverso le misure rivolte ai nuovi impianti e ai sistemi di protezione, insieme ai servizi tecnici dedicati all’irrigazione di precisione e all’innovazione». Zannier ha ricordato, in particolare, il percorso avviato per fronteggiare la cimice asiatica, che nel 2018 aveva provocato danni particolarmente rilevanti alla frutticoltura regionale: «Gli interventi hanno favorito la diffusione delle reti di protezione, integrate negli impianti anche con la funzione antigrandine. A questo si affianca l’assistenza tecnica, con il coinvolgimento di Ersa e dei Consorzi di bonifica, per accompagnare le aziende nella gestione agronomica e nell’impiego efficiente della risorsa idrica». Per quanto riguarda l’annata 2026, l’assessore ha indicato nelle temperature elevate uno degli elementi di maggiore impatto sulla produzione, con effetti legati alle scottature e all’accrescimento dei frutti. «I sistemi irrigui a basso volume e ad alta efficienza hanno consentito alle colture specializzate di gestire la disponibilità idrica, mentre l’andamento più secco della stagione ha favorito un quadro fitosanitario complessivamente positivo – ha spiegato l’assessore -. I dati tecnici indicano infatti una presenza contenuta di ticchiolatura e oidio e una minore diffusione, rispetto alle ultime stagioni, delle problematiche legate ad Alternaria e Colletotrichum. Il comparto – ha aggiunto Zannier – deve confrontarsi anche con l’accesso ai mercati. Una parte della produzione raggiunge destinazioni estere e le tensioni geopolitiche e le difficoltà logistiche possono incidere sugli sbocchi commerciali. La capacità di adattamento delle imprese e l’organizzazione della filiera assumono quindi un ruolo centrale per valorizzare il prodotto e garantire adeguate condizioni economiche ai produttori».
Produzione Fvg in controtendenza – Un raccolto di mele atteso in crescita del 9% in Friuli Venezia Giulia, in netta controtendenza rispetto alle previsioni europee, che indicano per il 2026 una produzione sotto i 10 milioni di tonnellate, in calo del 16% sul 2025 e ai livelli più bassi degli ultimi nove anni. Anche per l’Italia è prevista una flessione, del 2%, con una produzione poco superiore ai due milioni di tonnellate. In Fvg, invece, dove nelle ultime annate il raccolto si è attestato attorno alle 50 mila tonnellate, le prospettive sono positive. Le superfici in produzione restano stabili a circa 1.200 ettari, concentrati soprattutto nella pianura delle province di Pordenone e Udine, dei quali circa 300 coltivati con metodo biologico. Sono i dati che accompagnano la 55ª Mostra Regionale della Mela di Pantianicco. Come detto, la storica rassegna è in programma nei due fine settimana 25-27 settembre e 1-4 ottobre 2026, organizzata dalla Pro Loco Pantianicco Aps con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Mereto di Tomba, di Arpa Fvg, nonché in collaborazione con Ersa, Università degli Studi di Udine, Confagricoltura Udine, Circolo Agrario Friulano, Associazione Italiana Agricoltura Biologica Fvg, Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine, Associazione Regionale Produttori Apistici Fvg, PromoTurismoFvg, Comitato regionale Fvg dell’Unione Pro Loco d’Italia, Consorzi fra Pro Loco dl Medio Friuli. E con il sostegno di Apicoltura Comaro, Banca 360 Credito Cooperativo Fvg, Carr Service Srl. Un appuntamento che affianca alla festa e alla valorizzazione delle produzioni regionali, una consolidata sezione tecnica dedicata alla melicoltura e all’apicoltura.
Grande caldo e Gala – Le varietà più coltivate in Friuli Venezia Giulia sono la Gala e la Golden Delicious, assieme a Granny Smith, Inored Story, Fuij, Pink Lady e Red Delicious. Accanto a queste, nel biologico trovano spazio anche varietà resistenti o tolleranti alla ticchiolatura come Fujion, Gold Rush, Topaz e Pinova. Per Gala i primi stacchi sono cominciati già attorno al 7 agosto, mentre il grosso della raccolta è partito da Ferragosto, senza quindi un anticipo particolarmente marcato rispetto al 2025. A incidere sulla qualità commerciale sono stati soprattutto il caldo persistente fin da giugno e la scarsa escursione termica tra giorno e notte: condizioni che hanno limitato la tipica colorazione rossa della varietà, soprattutto nei cloni meno recenti. Le elevate temperature hanno inoltre ridotto i calibri e causato in alcuni casi le scottature dei frutti. La raccolta della Golden Delicious è avvenuta da inizio settembre, seguita progressivamente dalle varietà più tardive e proseguirà fino a fine ottobre.
Un quadro positivo – Nel complesso, tuttavia, il quadro produttivo regionale si presenta buono. Anche dal punto di vista fitosanitario la stagione primaverile-estiva è stata favorevole: ticchiolatura e oidio sono rimasti sostanzialmente sotto controllo e le problematiche legate ad Alternaria e Colletotrichum risultano fino a fine agosto, meno diffuse rispetto alle ultime stagione. L’attenzione resta sulla cimice asiatica, la cui presenza è aumentata dalla fine di luglio e continuerà a essere monitorata sulle varietà medio-tardive. «Per l’Amministrazione regionale – ha sottolineato ancora l’assessore Zannier –, è sempre un piacere collaborare con la Pro Loco di Pantianicco nell’organizzazione e nella presentazione della Mostra regionale della Mela, giunta alla sua 55ª edizione e divenuta uno dei principali eventi nel Nordest per quanto concerne l’ambito della frutticoltura. Occasione di festa con familiari e amici, la Mostra regionale della Mela di Pantianicco – ha concluso Zannier –, è anche momento di scambio di idee e di formazione, al fine di rafforzare un settore divenuto strategico per il nostro comparto agroalimentare».
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I “gemelli” carinziani

La Mostra regionale della mela di Pantianicco in maggio aveva lanciato la sua prima iniziativa oltre confine. Un gruppo composto dai rappresentanti della Pro Loco e alcuni membri della commissione del 21° Concorso Internazionale Succo, Sidro e Aceto di mele si era, infatti, recata a Sant Paul im Lavanthal, in Carinzia, per partecipare alle premiazioni del prestigioso Concorso Alpe Adria lì organizzato per i migliori trasformati della mela che ha visto iscritti anche i produttori italiani di cui la Pro Loco assieme all’Apas- Associazioni Pommelier e Assaggiatori di Sidro si sono fatti ambasciatori. Si è confermato così lo storico e solido gemellaggio tra le cittadine di Pantianicco e Sant Paul im Lavanthal tramite la Mostbarkeiten con anche la soddisfazione di aver potuto ritirare i premi del Concorso Alpe Adria attribuiti alle due aziende Fvg per il loro Succo di mela: il Ranch di Pantianicco (Udine) medaglia d’argento, e La Tiepola di Maniago (Pordenone) con la medaglia di bronzo. In quella occasione inoltre, sono stati consegnati alla Mostbarkeiten i ben 133 campioni tra succo, sidro e aceto di mele che sono stati iscritti quest’anno al 21° Concorso internazionale Succo, Sidro e Aceto di mele di Pantianicco che saranno qui sottoposti alle necessarie analisi chimico – fisiche. «Ringraziamo la Mostbarkeiten per la splendida e rinnovata collaborazione e i produttori dei trasformati della mela – ha sottolineato Greta Cisilino, presidente della Pro Loco di Pantianicco – per aver aderito numerosi al nostro concorso. Un segnale per noi significativo e importante per continuare a promuovere il prodotto Mela Fvg e i suoi derivati con l’impegno e la passione di sempre!».

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La fertirrigazione – Proprio le temperature eccezionalmente elevate e le precipitazioni inferiori ai dati storici hanno suggerito il tema dell’incontro tecnico di quest’anno: “La fertirrigazione in melicoltura”, in programma sabato 26 settembre alle 18 alla Casa del Sidro. Irrigazione e apporto mirato dei nutrienti diventano infatti strumenti sempre più importanti per mantenere l’equilibrio della pianta e contrastare gli stress provocati da caldo e carenza idrica. Moderato da Paolo Tonello, direttore del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica di Ersa, l’incontro prevede l’intervento di Mauro Schippa, tecnico Sissar-Anbi, sulla fertirrigazione, di Andrea Cicogna di Arpa Fvg sull’andamento meteoclimatico della stagione 2026 e di Luca Benvenuto di Ersa per il bilancio fitosanitario dell’annata. I saluti istituzionali saranno affidati allo stesso assessore regionale Stefano Zannier, al sindaco di Mereto di Tomba, Sandro Burlone, e alla presidente della Pro Loco Pantianicco, Greta Cisilino.
I premi – Al termine saranno consegnati il Premio Speciale Mela Friuli 2026, i riconoscimenti alle migliori cassette per varietà e i premi del 21° Concorso internazionale di succo, sidro e aceto di mele. Il Premio Mela Friuli individua la migliore azienda regionale produttrice di mele: al vincitore andranno prodotti per la nutrizione fogliare e assistenza tecnica per un valore di mille euro, messi a disposizione dal Circolo Agrario Friulano, oltre alla promozione sui media regionali. Premi offerti inoltre, dalla Pro Loco in forma di Gift card del valore di duecentocinquanta euro per acquisti nei punti vendita Tuttogiardino del Circolo Agrario Friulano, anche per la migliore azienda agricola di zona montana, la migliore biologica e la migliore azienda agricola con meno di cinque ettari.
Trasformati da Italia ed Europa – Numeri in crescita anche per il 21° Concorso internazionale Succo, Sidro e Aceto di mele, che nel 2026 ha visto la partecipazione di oltre 130 campioni, provenienti dal Friuli Venezia Giulia, da altre regioni italiane e da diversi Paesi europei. In gara succhi limpidi e torbidi, prodotti a base di frutta mista, sidri fermi, frizzanti e co-fermentati e diverse tipologie di aceto. La commissione ha rilevato un generale miglioramento qualitativo dei prodotti presentati. Durante la Mostra, l’Associazione Pommelier e Assaggiatori di Sidro accompagnerà il pubblico nella degustazione dei trasformati in concorso. Dalla memoria del terremoto agli appuntamenti per gli apicoltori, le famiglie e gli sportivi.
Una storia cominciata nel 1969 – La 55ª edizione sarà anche un’occasione per tornare alle origini della manifestazione attraverso la memoria fotografica. Il legame tra Pantianicco e la mela nasce nel 1969, dall’intuizione di Luigi Molaro, allora presidente del Comitato festeggiamenti e manifestazioni agricole, affiancato dal segretario Elvio Cisilino e dai tanti volontari che si sono avvicendati fino ad oggi. Una tradizione alimentata anche dalla vocazione frutticola dell’area tra Pantianicco e Beano e che, dal 2000, ha trovato la propria sede nell’edificio dell’ex latteria sociale, oggi Casa del Sidro.

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In copertina, mele in mostra a Pantianicco e all’interno l’incontro per la presentazione della storica rassegna con l’assessore regionale Stefano Zannier.
